v di ensi-la recensione

V di Ensi è uscito il 1 Settembre 2017 dopo i singoli Tutto il mondo è quartiere, Iconic e Mezcal

V di Ensi contiene i featuring con Il Cile, Clementino, Luchè, Madman e Gemitaiz.

V di Ensi è uscito il 1 Settembre 2017, a tre anni di distanza da Rock Steady. Tre anni di cambiamenti, che hanno permesso ad Ensi di dare alla luce il miglior disco della sua carriera.

V di Ensi: IL TITOLO

Nel titolo di questo disco si possono trovare diversi significati, spiegati dallo stesso Ensi in occasione dell’uscita di V. La “V” infatti può indicare l’iniziale del cognome di Ensi (Vella), ma anche quella del figlio Vincent, al quale il rapper ha dedicato una bellissima canzone. La “V” sta anche per “Vendetta“, una parola che ricorda il primo album solista pubblicato nel 2008 e, più in generale, un momento di rivalsa nella carriera del rapper, che è appena uscito con il suo miglior album. Infine, la “V” può essere letto come un 5, visto che è il quinto album solista pubblicato dal rapper.

V di Ensi: SGUARDO D’INSIEME

V di Ensi è un disco che dà una visione piuttosto completa dell’artista e della sua vita personale. Nella prima parte del disco, Ensi si concentra su se stesso. Ripercorre le sue origini, ci ricorda da dove viene. Ridefinisce il suo status di rapper partito dal basso, rivendicando il percorso di artistico di chi, come lui, si è sudato ogni vittoria e vive ancora questa cultura dominato dalla passione. Le tracce che, in blocco, ci accompagnano lungo questo cammino sono: Ribelli senza causa, Identità (feat. Il Cile), Iconic, Boom Bye Bye e Si, come no (feat. Clementino). Un’apertura del genere ti prende a schiaffi fin dalla prima traccia, ma sono necessarie per rimarcare lo spessore del rapper, che ormai ha assunto uno status importante nella scena.

ENSI – “V-PARTY” from Alex Marino on Vimeo.

Tutto il mondo è quartiere spezza un attimo la prima raffica di tracce da battaglia, e introduce un Ensi attento anche dal punto di vista umano e sociale. Tutto il mondo è quartiere è un pezzo che ormai conosciamo bene, visto che è stato il primo estratto da V di Ensi. Sappiamo che è un singolo da apprezzare sia a livello musicale che sociale, visto che è arrivato in un periodo di terrore, in cui la differenza culturale viene vissuta più come un problema che come una risorsa.

In realtà, dopo questa breve pausa arrivano altri due pezzi in cui Ensi rivendica il suo status e le sue origini: Mezcal e Te lo dicevo (feat. Luchè). Con Mezcal Ensi si toglie qualche sassolino dalla scarpa e crea un’atmosfera molto più cupa e introspettiva, mentre il pezzo con Luchè è molto più dritto e pieno di punchlines.

In V di Ensi troviamo anche due brani molto più leggeri che, oltre a svelare un altro aspetto dell’artista, creano uno stacco tra la parte più combattiva del disco e quella più emotiva, che descriveremo tra pochissimo. I brani “presa a bene” del disco sono Sugar Mama e 4:20 (feat. Gemitaiz e Madman). Sugar Mama è uno dei pezzi più piacevoli del disco, mentre 4:20 aggiunge Ensi alla lista dei rapper che dedicano rime geniali alla passione per il fumo, una materia in cui Gemitaiz e Madman regnano sovrani da anni.

La parte finale è quella più umana ed emotiva del disco, dove Ensi lascia più spazio alla sua vita personale. In Volo è la prima ad introdurci in questo mood introspettivo con una strumentale che, appunto, ti fa volare senza smentire il titolo. Poi Ensi ci fa entrare in casa sua con tre pezzi strettamente legati alla sua famiglia: Mamma diceva, Noi e Vincent. Tre pezzi molto intimi che non lasciano spazio ad ulteriori descrizioni.

V di Ensi: LO STILE

In questo disco Ensi è riuscito ad esprimersi con versatilità su beat molto diversi tra loro. In V di Ensi infatti, troviamo sonorità trap, strumentali più classiche, cambi improvvisi e strumentali più melodiche ed elaborate. A causa del nostro profondo amore per i suoni classici, pensiamo che Boom Bye Bye (prod.Phra) sia uno dei pezzi più stilosi in assoluto (con tanto di omaggio a Primo). E’ rap allo stato puro, terreno fertile per uno come Ensi.

Anche se Ensi è considerato da anni un monumento del freestyle, in questo disco il rapper ha saputo variare molto le sue interpretazioni. Si è messo in gioco anche con flow che si discostano dalle battle e si avvicinano un pò di più al cantato. Ne è l’esempio Noi, un brano che assume una fortissima carica emotiva non solo grazie al testo e al beat, ma anche all’interpretazione che Ensi ha saputo dare al pezzo. Un altro tocco magico in Noi è il ritornello, con quel “Uapapampam, Uapapampam” che descrive meglio di ogni altra parola di senso compiuto le battaglie combattute da questa coppia.

A livello di stile anche Sugar Mama è una delle più fighe del disco. E’ un’altra traccia che a livello di suono ti porta un pò indietro con gli anni, tanto da contenere anche una citazione di Tormento ai tempi dei Sottotono.

Suggeriamo di ascoltare V di Ensi dalla prima all’ultima traccia facendo attenzione a quante volte il rapper cambia flow e mood a seconda del brano. V di Ensi è un esercizio di stile.

V di Ensi: RAP ALLO STATO PURO

In generale, in V di Ensi si riscontra un lavoro meticoloso dal punto di vista dello stile e dell’interpretazione. Ensi in V ha saputo cambiare volto pur restando fedele ai suoi caratteristici testi da battaglia e alla sua attitudine hip hop. V non scade nel pop nemmeno quando le tematiche dei brani lo suggerivano. V di Ensi è un disco molto personale, ed è rap allo stato puro.

Written by Alex