recensione di fuori da qui di jake la furia

Recensione di Fuori Da Qui di Jake La Furia, il secondo album da solista del rapper dei Club Dogo.

Fuori Da Qui è un album che sa stupire, che sovverte i pronostici di chi ascolterà questo disco con infondati pregiudizi.

Recensione di Fuori Da Qui di Jake La Furia, il secondo album da solista del Chapo uscito per Universal Music Italia il 22 Aprile scorso. La musica di Jake La Furia non avrebbe bisogno di commenti: conosciamo a memoria tutti gli album dei Club Dogo e ovviamente non ci siamo lasciati sfuggire neanche Musica Commerciale. Proprio per questo, prima di parlare della nostra recensione di Fuori Da Qui di Jake La Furia, c’è bisogno di sgombrare il campo da alcuni luoghi comuni. Se stai ancora aspettando “Quello di Mi Fist“, sappi che non arriverà, perchè la vita cambia e gli artisti si evolvono. Se ti aspettavi di più da Musica Commerciale, non pensare che valga lo stesso Fuori Da Qui. Se ti ha dato fastidio sentire Jake La Furia che collabora con Luca Carboni (poi non ci lamentiamo se il rap è considerato ancora un genere di nicchia se siamo i primi a chiudere gli occhi) prenditi del tempo per ascoltare tutte le tracce e prova a ricrederti.

Prima di farvi leggere la recensione di Fuori Da Qui di Jake La Furia, questa premessa era necessaria per far capire a tutti che il disco si è rivelato un album molto ricco, all’ interno del quale puoi trovare sia il pezzo pop che quello più grezzo. Nella title track Fuori Da Qui, Jake La Furia si è messo in gioco con un pezzo insieme a Luca Carboni che oltre a strizzare l’ occhio alla musica italiana, racchiude altri aspetti più profondi. A partire da ciò che Luca Carboni ha raccontato spesso con i suoi brani, nei quali talvolta emergeva l’ aspetto malinconico, profondo e crudo di ciò che viviamo tutti quanti. La stessa cosa che spesso sentiamo fare dai nostri rapper preferiti, ma raccontato attraverso un genere diverso. Quindi questo featuring serviva ad arricchire la storia che Jake La Furia voleva raccontarci.

Con la title track Jake La Furia ha introdotto un tema che secondo noi è ricorrente in tutto il disco: il desiderio di una vita più normale. Una delle frasi più esplicite è contenute in Qualcuno ft. Emis Killa: “Ho faticato ad arrivare qui, per scoprire che voglio qualcosa di diverso/e voglio dare fuoco a tutti i miei cd e correre a riprendermi quello che ho perso“. Il concetto che c’è dietro questo brano lo troviamo anche in altri brani del disco e ci permette di entrare per la prima volta nei pensieri e nelle paure più personali di Jake La Furia.

Si sente che Fuori Da Qui è stato un album concepito in un momento di piena maturazione per Jake La Furia: il rapper ha osato di più, mettendosi in gioco sia sotto il profilo umano che musicale. Nell’ disco infatti troviamo una grande varietà di sound, passando dal featuring latinoamericano con Alessio La Profunda Melodia al pezzo da battaglia El Chapo; da un pezzo underground come Testa o Croce ft. Egreen a quelli più introspettivi come Ho trovato te.

A proposito di featuring, possiamo dire con assoluta certezza che non ce n’è uno sbagliato: oltre ai già citati Luca Carboni, Emis Killa, Egreen e Alessio La Profunda Melodia, troviamo anche l’ onnipresente Fabri Fibra e il giovane Maruego. Sei artisti completamente diversi l’ uno dall’ altro, che rispecchiano le mille sfaccettature di questo disco, concepito con stile e maturità da Jake La Furia.

Lo stesso discorso vale per le produzioni, firmate da alcuni dei producer più massicci della scena: parliamo di 2nd Roof, PK, Medeline, Andry, Takagi, Ketra e l’ immancabile Don Joe.

A proposito di Don Joe, una vera chicca di questo cd per noi è il pezzo “La Vita è Così“, dove Jake e DDDon hanno pensato di campionare “Live is Life” (che da piccoli conoscevamo come “la canzone di Maradona“) e ne è uscito fuori un pezzo stilosissimo. Ce lo giochiamo come pezzo dell’ estate, scrivetevelo.

Per fare un confronto, a differenza di Musica Commerciale, si sente che questo disco è stato realizzato con più giudizio e con una maggiore accuratezza. Sembrerebbe che Jake La Furia abbia impiegato più o meno un anno per realizzarlo e, a nostro avviso, questo lavoro lo ha portato a un risultato eccezionale. Fuori Da Qui è un disco ricco, completo, maturo, interessante, cosa non scontata ora che rappano più o meno tutti.

Vi lasciamo sfatando un falso mito: Jake La Furia e i Club Dogo non si sono sciolti! Quindi se Jake sul disco ha iniziato a parlare apertamente anche di questioni personali e vi sembra più triste, non è colpa dei Dogo, è semplicemente cresciuto, come tutti.

Per concludere la recensione di Fuori Da Qui di Jake La Furia, riassumiamo il tutto dicendo che il disco ci ha stupito di brutto. Ci aspettavamo il solito album, bello, ma il solito. Invece abbiamo trovato Fuori Da Qui, che è molto di più.

Written by Alex