Ecco la nostra classifica dei migliori album trap del 2018. E’stato un anno ricco di ottima musica trap, che ha visto l’ascesa di molti artisti giovani in grado di produrre delle vere e proprie hit. Per ogni album, sceglieremo anche i brani che ci hanno colpito di più, che saranno automaticamente le migliori canzoni trap del 2018.

Migliori album trap del 2018: #10 – Kanaglia di DrefGold

Kanaglia di DrefGold è l’album che apre la top 10 dei migliori album trap del 2018. Sicuramente DrefGold è uno di quei ragazzi che possiamo definire un “hitmaker”. Sfera Ebbasta e Charlie Charles lo hanno capito subito, tanto da includerlo nella loro squad. Nel disco di Sfera, inoltre, sembrerebbe che la mega hit “Sciroppo” , originariamente, fosse frutto dello stesso DrefGold.
Kanaglia è un disco poco impegnativo da ascoltare con leggerezza, in pieno stile trap.

Migliori canzoni: Kanaglia, Fortuna, Occupato


Migliori album trap del 2018: #9 – La Vita è Bella di OG Eastbull

La Vita è Bella di OG Eastbull è stata una vera e propria sorpresa. E’ un album che nasconde al suo interno messaggi molto più profondi di quello che sembra.
OG Eastbull racconta con ironia e leggerezza Roma e la vita di quartiere, in tutte le sue sfumature.

La Vita è Bella è un messaggio di rivincita personale, di positività nei confronti dei problemi della vita. L’album di OG Eastbull, più che un disco, è uno stato mentale, una filosofia di vita.
Anche gli elementi che sembrano messi lì a caso, in realtà hanno un significato.

Il resto lo lasciamo scoprire a voi, lasciandovi un ultimo consiglio: non ascoltatelo in modo superficiale, perché dietro il personaggio di OG Eastbull si nasconde un ragazzo spontaneo e profondo, come voi.

Migliori canzoni: La Vita è Bella, Milano, Bambina, Drip, Ronaldinho


Migliori album trap del 2018: #8 – Oro Cromato di Cromo

Oro Cromato è stato l’album di esordio per il giovane Cromo, uno dei trapper che promette di stupire anche nel 2019.

In Oro Cromato infatti, la personalità di Cromo emerge distintamente, nonostante la giovane età. Tra tutti gli album trap del 2018, forse è il disco con i beat più ignoranti, che ricordano la dirty south di qualche anno fa.

Beat pesanti, spavalderia e alternanza tra rap e canto, sono i tre elementi che distinguono l’album di Cromo. Molti brani del disco ti entrano in testa e non smetti più di canticchiarli nella mente. Ascoltandoli in cuffia, si capisce subito che sono brani che hanno una resa eccellente anche dal vivo.

Migliori canzoni: Diglielo, Stipendio, Tonico, Italieno


Migliori album trap del 2018: #7 – Pour L’Amour di Achille Lauro

Pour L’Amour di Achille Lauro è l’essenza del senso artistico del rapper romano. Achille infatti, in questo disco ha sperimentato come nessun altro nella scena, esprimendosi senza porsi alcun limite di genere: Pour L’Amour ha contaminazioni di ogni tipo, dalla musica sudamericana a quella elettronica, dal pop alla trap.

Ascoltando Pour L’Amour, si percepisce subito che è un album realizzato con accuratezza. Una minuziosità che fa contrasto con l’attitudine tamarra di Achille Lauro, un artista che ha trasformato l’estremismo e l’esagerazione in opera d’arte.

Si fa fatica a credere che la persona che ha scritto la raffinatissima Penelope, sia la stessa persona che ha realizzato Roba Francese, Bvlgari, Midnight Carnival o El Ninho. Eppure è successo, e menomale.

Migliori Canzoni: Mamacita, Penelope, Thoiry RMX, Purple Rain


Migliori album trap del 2018: #6 -Angelo di Vale Lambo

Angelo di Vale Lambo è un disco che si distingue da tutti gli altri progetti presenti in questa classifica.
Innanzitutto, è scritto interamente in dialetto napoletano, ad eccezione del brano Medusa. Chi ci legge da un pò, sa che amiamo il rap in dialetto, qualunque esso sia. A rendere ancora più affascinante questa scelta, è il motivo che ha spinto Vale Lambo a scrivere in napoletano: descrivere fedelmente il contesto dove è cresciuto.

Al contrario di quello che potreste immaginare, Angelo non è il classico disco gangsta. Vale Lambo ha saputo inserire nel suo disco argomenti molto profondi, come la discriminazione, i valori, la famiglia e l’amicizia. Il tutto, condito con strumentali trap imponenti.

Migliori canzoni: Senza E Tè, Medusa, Perché, Over Fai


Migliori album trap del 2018: #5 – Mowgli di Tedua

Per molti, Mowgli di Tedua è stato il miglior album del 2018. Noi non siamo dello stesso parere ma, indubbiamente, Tedua è riuscito a realizzare un album che contiene spunti interessantissimi.
Per prima cosa, le strumentali di Chris Nolan sono impressionanti. Tra tutti, forse quello di Tedua è il disco in cui il producer ha inciso di più.

Sui fantastici tappeti di Chris Nolan, Tedua si è espresso con lo stile che, con le sue imperfezioni, è diventato un marchio di fabbrica: un flusso di pensieri, elaborati e spesso fuori tempo, ma mai banali.

Tedua riserva molta attenzione al contenuto, talvolta tralasciando la forma. E’ un’attitudine in controtendenza con la trap moderna, spesso priva di contenuti, ma assolutamente in sintonia con i beat.

Eravamo partiti con dei grandi pregiudizi nei confronti di Tedua e, invece, ci siamo ritrovati con un bel disco da ascoltare.

Migliori canzoni: Vertigini, Acqua (Malpensandoti), Cucciolo d’uomo, 3 Chances (Dilla tutta), Sangue Misto


Migliori album trap del 2018: #4 – Rehab di Ketama 126

Al quarto posto troviamo Ketama 126, un personaggio controverso che riesce a stupire proprio grazie alla sua spontaneità e alla sua attitudine.

Ketama 126, producer e rapper del progetto, ha messo nel disco tutta la sua personalità: le strumentali trap assorbono le influenze derivanti dal rock, mentre i testi sono semplici quanto provocatori.
In Rehab ritroviamo lo stile di vita “sesso, droga e rock & roll“, ma in chiave trap.

Essendo un membro collettivo romano Love Gang, anche la musica di Ketama 126 crea un immaginario in cui, sullo sfondo, Roma è sempre presente.

Da ottimo producer, Ketama è riuscito a realizzare dei pezzi trap in grado che ti restano in testa fin dai primi ascolti, facendoti entrare in un vero e proprio loop. Parliamo, ad esempio, di pezzi come Rehab (che si avvale di un campione dei Blink 182), Misentomale e S.Q.C.S.

Rehab è un disco che contiene solo 8 – pericolosissime – tracce, che rischiano seriamente di anestetizzarti il cervello.

Migliori canzoni: Misentomale, Con Te, Rehab


Migliori album trap del 2018: #3 – Rockstar di Sfera Ebbasta

Su Sfera Ebbasta abbiamo già detto di tutto. In tandem con Charlie Charles, il trap king di Cinisello trasforma in oro ogni singolo che pubblica.

Rockstar è proprio questo, un insieme di hit che ha infranto ogni record.
Rockstar è uno di quei dischi che un appassionato di musica trap deve necessariamente avere.
Personalmente, mi piace di più la genuinità del precedente disco “Sfera Ebbasta”, ma Rockstar è un album veramente piacevole da ascoltare, in tutte le occasioni.
Se al momento Sfera Ebbasta è uno dei rapper italiani più seguiti a livello internazionale, un motivo ci deve pur essere.

Migliori canzoni: Ricchi per sempre, Serpenti a sonagli, Leggenda, Cupido, Rockstar


Migliori album trap del 2018: #2 – 20 di Capo Plaza

La medaglia d’argento dei migliori album trap del 2018 se la aggiudica Capo Plaza con il suo album 20. Con il doppio disco di platino appena conquistato, 20 è stato l’album d’esordio più venduto del 2018.

Una bella soddisfazione per Capo Plaza che, a soli 20 anni, è stato in grado di realizzare un album interessante e, soprattutto, credibile.
Nei testi di 20 infatti, troviamo anche il vissuto e le emozioni di Capo Plaza; la sua voglia di riscatto nei confronti di una vita che, sicuramente, non è stata facilissima.

L’aspetto sorprendente, è il modo in cui Capo Plaza sia riuscito a rendere il suo flow molto musicale. Nonostante la giovane età, Plaza ha dimostrato di avere orecchio sia nelle strofe che nei ritornelli.

20 è un album coinvolgente, che ha messo in evidenza le indubbie capacità di Capo Plaza.

Migliori canzoni: 20, Forte e Chiaro, Giovane Fuoriclasse, Non Cambierò mai


Migliori album trap del 2018: #1 – Bellaria di Vegas Jones

Bellaria di Vegas Jones è il disco trap che nel 2018 ci ha stupito di più. Non solo: Vegas Jones è stato l’artista più forte del 2018. Veggie infatti, non si è limitato a fare un disco bellissimo, ma si è confermato anche nei numerosi featuring in cui è stato coinvolto. Collaborazioni rap, ma anche più insidiose, come quella con i Maneskin, ad esempio.

Bellaria è il disco trap più completo: al suo interno troviamo la tecnica e gli stilemi del rap più classico, ma anche le sonorità moderne della trap.
Vegas Jones ha scritto dei testi bellissimi, ha sputato fuori tutto ciò che aveva dentro anche nei pezzi che, all’apparenza, possono sembrare più superficiali.

In Bellaria trovi la hit, trovi il pezzo leggero, quello più intimo, i featuring fighi, il rap classico, la tecnica…tutto!

Vegas Jones è la dimostrazione vivente che il rap e la trap sono la stessa cosa, per chi ancora non lo avesse capito.

Migliori canzoni: Yankee Candle, Malibu, Numeri & Zeri, La Finale

Leggi la classifica dei migliori album rap del 2018

Written by Alex