intervista a fadamat

Intervista a Fadamat, tornato con l’album “Fallito” per guardare in faccia la realtà, lasciando poco spazio all’autocelebrazione.

Nella nostra intervista a Fadamat, parliamo del percorso artistico del rapper, del suo rapporto con Roma e dei retroscena di Fallito.

Intervista a Fadamat, uscito in piena estate con il disco “Fallito” per Inferno Production. Il disco è decisamente in controtendenza con ciò che va di moda ora, e lascia emergere anche i lati più deboli  di un percorso pieno di alti e bassi che hanno reso Fadamat un artista più forte e consapevole.

INTERVISTA A FADAMAT:

Ciao Fadamat, è uscito il tuo disco intitolato “Fallito”. Come giudichi il tuo percorso artistico che ti ha portato fino a questo disco?

Il mio percorso posso dire che è stato complicato, senza aiuti e quindi molto più’ soddisfacente sotto tanti aspetti. Tante volte mi è capitato di poter sfruttare delle “scorciatoie” che per stupidità o per orgoglio non ho mai tenuto nemmeno in considerazione. Diciamo che sono soddisfatto del mio percorso artistico, non cambierei nulla… sono contento così!

Quali sono secondo te i punti di forza dell’album?

Il punto di forza di questo album è che è vero, crudo, senza peli sulla lingua e con pochissima auto celebrazione. Non ho voluto seguire le tendenze o le sonorità ma piuttosto ho cercato di creare qualcosa di mio, ancora più’ che nei miei precedenti lavori. Poi la cosa che posso dirvi è ascoltatevelo!

Dal disco emerge il tema della sconfitta, oltre alla voglia di rivalsa. E’ un pò in controtendenza con il clichè del rapper, che spesso gioca a fare il super-uomo. Cosa pensi di chi fa vedere solo “quanto è forte”? non pensi che quella di “Fallito” sia la chiave più giusta per risultare veri? poi, certo, l’autocelebrazione è giusto che ci sia e non vogliamo che muoia, ma nemmeno che se ne abusi!

Come accennavo a me e ai miei collaboratori interessava creare e non seguire….che sia una sonorità o una tendenza o un modo di porsi, siamo rimasti noi stessi, nel bene e nel male. Non esiste la chiave giusta, almeno io non la conosco purtroppo. Riguardo l’auto celebrazione fa parte di questo genere e ci sta, poi dipende dal personaggio, dal mood del disco. Non mi sento nessuno per giudicare gli altri artisti, con tutti gli errori che non rimpiango ma che ho fatto in passato ora preferisco lavorare, pensare a me e alle persone che mi stanno vicine nel mio viaggio.

Ci sono dei rapper che segui e che ti hanno ispirato nel corso della realizzazione di questo disco?

Diciamo che cerco di non “copiare”, preferisco essere aggiornato senza approfondire per non essere influenzato, specialmente nei periodi di scrittura di un nuovo album. Per Fallito mi sono ispirato alla mia vita e a me stesso, a tutto quello che mi è capitato in questi ultimi anni.

intervista a fadamat fallito cover

Sei nato a Roma, ma se non sbaglio la tua carriera nel rap è iniziata a Rimini. Hai subìto lo stesso delle influenze dalla scena hip hop romana?

Si, inizio’ tutto a Rimini, più’ che influenze c’e’ tanta stima verso gli artisti romani, il Turco è uno dei miei rapper preferiti, sono cresciuto con i Colle Der Fomento oltre che con i Sangue misto e gli O.T.R. quindi mi sento molto legato a Roma.

Ora che è uscito il disco, hai nuovi eventi o nuovi progetti in programma da comunicare ai tuoi fans?

Sto facendo il nuovo album, oltre che insieme al mio socio Keemo e a Callaman sto seguendo tutti gli artisti della nuova etichetta Inferno Production. Ovviamente stiamo lavorando ad un tour di Fallito che credo inizierò’ a meta’ Ottobre, abbiamo già la prima data il 19 Novembre a Terni, dove avrò’ l’onore di presentare il disco con altri due super rapper quali Johnny Roy & Brain ospiti allo stesso evento.

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Written by Alex