Intervista agli AreaViziata, da poco fuori con il loro nuovo disco intitolato “I Migliori Brani Della Nostra Vita”.

Gli AreaViziata ci raccontano qualcosa in più su un disco pieno di stili diversi e di fantasia, dove non mancano temi importanti.

Intervista agli AreaViziata, gruppo di ragazzi dallo stile eccentrico e fantasioso di cui avevamo parlato in occasione dell’uscita del disco “I Migliori Brani Della Nostra Vita”. Dopo aver ascoltato il loro album, abbiamo avuto l’opportunità di fare qualche domanda agli AreaViziata.

Di seguito la nostra intervista agli AreaViziata:

Ciao ragazzi, siete usciti da poco con il nuovo album “I migliori brani della nostra vita”. Ci parlate un pò di questo vostro progetto?

Il tutto è nato pensando di unire i nostri 3 stili differenti in un unico disco. Il progetto è come un viaggio interstellare in cui abbiamo voluto variare molto con i suoni, dal soul magnetico all’hardcore più puro, è come una fantasia di suoni e metriche pensati da ciascun membro e poi incisi nel prodotto finale unificandolo in una sola cosa, rappresenta questo, un disco “volante” dove abbiamo racchiuso i migliori brani della nostra vita.

Una delle cose che salta subito all’occhio, è il chiaro riferimento ai titoli di hit italiane e internazionali. Come mai avete fatto questa scelta?

Diciamo che è una variazione sul tema “non giudicare un libro dalla copertina”, in questo caso meglio non giudicare una canzone dal titolo. Ci piaceva questo gioco scherzoso dei titoli leggermente storpiati che però, tramite un semplice cambio di lettera (Cuore Matto/Muore Matto) creano nuovi significati e per l’appunto nuove canzoni.intervista agli areaviziata

All’interno del disco, con “Strangers in the right” parlate anche di razzismo. Avete scelto una tematica così importante in relazione al momento storico stiamo vivendo, pieno di pregiudizi e di chiusura nei confronti delle altre culture?

Sì, sicuramente è una tematica molto sentita e il fatto di inserirla in un album che parla della vastità dell’universo e di alieni ci dava la possibilità di affrontare questo tema sotto una nuova e originale prospettiva. L’alieno è lo straniero per definizione e in questo pezzo, come in tutto il disco, vogliamo fare vedere che molto spesso “gli alieni siamo noi”.

Avete un pezzo del disco al quale siete particolarmente legati?

“Nel blu dipinti di blu” è stato scritto dopo la scomparsa del pittore e artista di strada mazarese Salvino Catania. Abbiamo cercato di ricostruire la sua figura e il suo mondo creativo e rileggendo il testo ci siamo rivisti in molte delle riflessioni e descrizioni. Ci siamo sentiti molto vicini a Salvino e ogni parola di quel testo ha sicuramente un peso diverso rispetto a tutte quelle dell’album.

Prossimi progetti degli AREAVIZIATA?

Sì, abbiamo in cantiere l’altra faccia de I MIGLIORI BRANI DELLA NOSTRA VITA, stiamo pensando a qualcosa di ancora più eccentrico.

La nostra intervista agli AreaViziata vi ha già svelato il progetto di un nuovo disco. Se vi è piaciuto il primo viaggio interstellare, di certo il prossimo non vi deluderà.

Written by Alex