intervista a lo straniero

Intervista a Lo Straniero, rapper siciliano che ha appena fatto uscire il nuovo EP intitolato “ANIMA”.

Anima è un EP dai contenuti forti, che esprimono le riflessioni e le turbolenze sia individuali che sociali in pieno stile Hip Hop.

L’ intervista a Lo Straniero non ha fatto altro che confermare l’ idea che ci eravamo fatti ascoltando ANIMA: Lo Straniero  è un rapper con la fotta, uno senza peli sulla lingua, uno che “parla come rappa”. Insomma, non poteva non piacerci! Il rapper siciliano ha selezionato dal suo repertorio 6 tracce particolarmente intense e ne ha fatto un EP che per tematiche, flow e interpretazione non annoia mai. Sei pezzi che sono bastati per incuriosirci, per andare a conoscere qualcosa in più su un rapper che a nostro avviso è pieno di talento e di maturità.

Di seguito troverete l’ intervista a Lo Straniero. Nelle domande che gli abbiamo rivolto, abbiamo voluto approfondire gli aspetti relativi a ANIMA, ma anche tutto ciò che riguarda il suo modo di interpretare l’ hip hop, le scelte stilistiche e le sue attitudini.

Prima di leggerla però, vi consiglio di ascoltare ANIMA, uscito il 19 Febbraio 2016 e disponibile su iTunes e su tutte le piattaforme digitali.

Ecco l’ intervista a Lo Straniero che abbiamo fatto per voi :

Parlaci un pò del disco ANIMA.

“Anima é un Ep nato casualmente, come tutti i miei lavori del resto, non ho mai architettato temi, sound, metriche. Mi piace pensare che il rap sia come un diario, un diario pubblico ovvio, che racchiude dei periodi e delle idee di un Mc ed è proprio così mi ritrovai dopo qualche mese con una decina di pezzi pronti in periodo in cui lasciavo la mia città e mi dirigevo verso nuove realtà. Andando avanti col tempo di quei 10 brani ne ho selezionati 6 che sentivo più vivi in quel momento e così decisi che forse era il momento di registrarli, dopo di che ho tenuto il progetto fermo per altri tre mesi prima di pubblicarlo per ascoltarlo a fondo e adesso nulla spero si senta che all’interno di queste 6 tracce ci sia realmente un pezzo di vita vissuta e nulla di irreale o costruito”.

Che tipo di rapper ti senti di essere? Come ti descriveresti?

“In realtà quando uso l’aggettivo rapper associato a me é sempre in tono scherzoso, non saprei veramente che tipo di rapper potrei essere. Per me é sempre stato tutto un gioco agli inizi e poi é diventato un qualcosa non di indispensabile, ma direi piuttosto automatico. Mi alzo ascolto rap, sento un beat scrivo due rime, vado a letto ascoltando rap, tutto senza una coscienza del “devo farlo” ma così, perché altrimenti cosa farei?”.

Ti senti più vicino al rap classico o a quello contemporaneo?

“Come per la domanda di prima io non mi sono mai sentito appartenente a un sottogenere del rap, io prendo il rap nella sua interezza, ovviamente con dei gusti personali ma per me il rap é rap e quindi che sia di 20 anni fa o di 20 minuti poco importa, mi sento vicino al rap che spinge perché é giusto così, al rap vero, al rap che parla di qualsiasi cosa ma che comunque si attenga alla spirito Hip Hop”.

Anima rispecchia il percorso e lo stile che intendi proporre nel resto della tua carriera?

“Spero di no! Spero di continuare nella mia evoluzione e sicuramente lo farò con tutta la determinazione che ci vuole per reinventarsi sempre. L’obiettivo é quello di scrivere tanti dischi e di variare molto!”.

Hai dei rapper italiani preferiti, o qualcuno a cui ti ispiri?

“MadBuddy e Johnny Marsiglia sono sicuramente gli artisti da cui ho assorbito più cose, un po perché sono di parte e tifo per la Sicilia, un po perché durante la mia adolescenza ho consumato dischi come BlockNotes e Radiografia e noi ragazzi di provincia avevamo Palermo come capitale HipHop”.

Nel tuo disco si percepisce la voglia di emergere e di ribellarsi contro il sistema, contro le avversità in generale, contro la politica e un certo tipo di mentalità. Sono le tematiche per le quali ti senti più portato o è solo l’impronta che hai voluto dare a questo album?

“Beh come MC mi sento un po in dovere di incazzarmi, le persone creano le idee e le idee muovono le persone, non sono un fermo sostenitore di un rap politico e sociale ma non sono neanche un sostenitore dell’ignoranza. Per tornare al discorso iniziale non ho progetti in testa pre-impostati e quindi nel futuro potrei scrivere di tutto ma per una questione personale non credo che riuscirò mai a mordermi la lingua su questo tipo di questioni, vengo dalla provincia e conosco i disagi che possono esserci e mettere in rima quello che mi passa per la testa, sopratutto nel nostro genere che non ha filtri, o meglio non dovrebbe averne, mi fa scaricare un po’ di questa rabbia. Sicuramente viaggerò su tante direzioni ma senza mai dimenticare da dove sono partito”.

L’ intervista a Lo Straniero ci ha fatto conoscere un pò meglio un rapper che, oltre ad avere talento, dimostra di avere la maturità giusta e le idee ben chiare per farsi largo nel rap italiano. Il suo è un rap schietto, ribelle e sfrontato, in grado di raccontare  le situazioni che ci circondano senza filtri. Proprio come piace a noi.

Written by Alex