migliori album rap di marzo 2018

E’ giunto il momento di parlare dei migliori album rap di Marzo 2018. Già, perché l’anno sta entrando nel vivo e la primavera è stata introdotta da album in grado di accontentare ogni tipo di fan. Diamo insieme un’occhiata ai migliori album rap di Marzo 2018, tra i quali figurano Bellaria di Vegas Jones, Angelo di Vale Lambo, Tree – Roots & Crown di Mezzosangue, Mowgli di Tedua e Solo di Shiva.

I migliori album rap di Marzo 2018: tanta Trap

Dando uno sguardo d’insieme ai migliori album rap di Marzo 2018, ci accorgiamo che la trap nel mese scorso l’ha fatta padrona, con due esponenti di spicco come Vegas Jones e Tedua, ma anche con le influenze che troviamo qua e la nei dischi di Vale Lambo e Shiva.

Eppure, anche questo mese abbiamo ascoltato artisti molto diversi tra loro. Tra tutti, si distingue Mezzosangue, con un disco molto più elaborato in termini di testo e di significati, oltre che di sound.

I migliori album rap di Marzo 2018: Bellaria di Vegas Jones

Bellaria di Vegas Jones è sicuramente l’album che abbiamo gradito di più nel mese di Marzo 2018. Ci è piaciuto perché unisce nel migliore dei modi molti elementi non sempre facili da far coesistere, specialmente per i nuovi artisti. In Bellaria infatti troviamo molta trap, ma anche un enorme bagaglio di flow, rime e testi, degno dei rapper più esperti.

Bellaria è un album fatto di contrasti: un pò zarro, un pò conscious; molto fresh, ma anche molto consapevole. Troverete questo gioco di contrasti anche nei testi e nelle strumentali. Il risultato è un equilibrio perfetto tra emozioni, sound e stile.

All’interno troverete i featuring con Gemitaiz, Madman, Guè Pequeno e Jenn Morel, ma il vero protagonista dell’album resta Vegas Jones dalla prima all’ultima traccia.

Il disco è anche ricco di curiosità, ma se volete un vero approfondimento su questo album vi consiglio di leggere la nostra analisi di Bellaria ai raggi X!

Ascolta GRATIS Bellaria di Vegas Jones in streaming.

I migliori album rap di Marzo 2018: Mowgli di Tedua

Nel mese scorso abbiamo parlato molto anche di Mowgli, l’ultimo album di Tedua. Lo abbiamo ascoltato con la consapevolezza che il rapper non figura tra i nostri artisti preferiti e forse, proprio per questo motivo, Mowgli in parte ci ha smentito.

Mowgli di Tedua è un disco ricco di strumentali molto belle firmate Chris Nolan, un assoluto valore aggiunto del disco. Inoltre, bisogna riconoscere che Tedua ha saputo distinguersi attraverso alcuni vezzi che sono diventati indiscutibilmente i suoi marchi di fabbrica: flussi di pensieri, fiumi di parole fuori tempo che però disegnano perfettamente il quadro che Tedua vuole dipingere.

Sicuramente Mowgli di Tedua è un album da ascoltare, apprezzerete sicuramente la sinergia che si crea tra le basi di Chris Nolan e l’irruenza sregolata di Tedua, ma anche l’intensità di alcuni testi, molto meno superficiali di come sembrano.

Avevamo un pregiudizio e Mowgli di Tedua l’ha smentito.

Ascolta GRATIS Mowgli di Tedua in streaming

I migliori album di Marzo 2018: Angelo di Vale Lambo

Angelo di Vale Lambo è un  disco molto interessante. Vale Lambo con il suo nuovo album ha diffuso il sound inconfondibile del rap napoletano, che crea un immaginario che non troviamo in nessun’altra corrente artistica italiana.

Vale Lambo ha registrato tutto il disco in dialetto, ad eccezione di Medusa. Il motivo è puramente stilistico: Vale Lambo con questo album voleva descrivere al meglio il contesto napoletano, sia nella forma che nel contenuto. E poi, diciamolo, il dialetto napoletano nel rap funziona da Dio.

Gli stereotipi spesso inducono l’ascoltatore ad aspettarsi un disco pieno di riferimenti alla criminalità. Invece, Vale Lambo smentisce ogni tipo di pregiudizio, trattando argomenti molto profondi come ad esempio la discriminazione razziale (anche tra italiani), la nostalgia, i valori della famiglia e dell’amicizia, storie personali e, in Senza E Tè (uno dei pezzi più belli dell’album), c’è anche spazio per un testo d’amore.

Le produzioni sono molto moderne, la trap è piuttosto presente nel disco, ma quello che emerge dal disco è l’atmosfera onirica ed emozionante creata dalle produzioni. Strumentali lente e melodiche che ben si sposano con i testi del disco. Non a caso, tra i pochissimi featuring compare CoCo, che nel corso della sua carriera ha sempre proposto questo tipo di sound con risultati eccellenti.

Angelo di Vale Lambo che va ascoltato più volte per apprezzarne a pieno la profondità.

Ascolta GRATIS Angelo di Vale Lambo in streaming

I migliori album di Marzo 2018: Tree – Roots & Crown di Mezzosangue

Tree – Roots & Crown di Mezzosangue è sicuramente l’album più particolare e complesso del mese. Siamo ben lontani dalla trap, dall’autotune e da tutta questa nuova ondata in voga in questi anni.

Il nuovo album di Mezzosangue è un disco molto più vicino agli stilemi del rap classico, ma con un’attitudine decisamente hardcore. A livello di sound infatti, troviamo strumentali molto più complesse e ricche di strumenti.

Eppure, a rendere impegnativo l’ascolto non è tanto il sound, ma i contenuti. Mezzosangue propone dei testi pregni di significato che non si finisce mai di approfondire mentre, a livello emotivo, la rabbia è il sentimento dominante.

A partire dalla divisione dell’album in due dischi (che rappresentano due mood ben distinti), fino ad arrivare alla complessità dei testi, al significato contenuto nel titolo e alla numerologia che si cela dietro i dettagli dell’uscita del disco, possiamo dire che questo è un vero e proprio album per nerd del rap.

Tree – Roots & Crown non è un album per tutti, ma è sicuramente il più interessante.

Ascolta GRATIS Tree – Roots & Crown di Mezzosangue

I migliori album rap di Marzo 2018: Solo di Shiva

Solo di Shiva è l’album d’esordio del giovane rapper milanese. Giovane, si, ma già in grado di introdurre un certo storytelling nel suo primo disco ufficiale.

Nonostante la giovane età, Shiva ha tirato fuori la sua personalità, cercando un suo stile nonostante le sonorità siano quelle del rap contemporaneo. Preziose, a a nostro avviso, le produzioni di The Enemies, che avevamo già apprezzato nel disco di Mostro per la loro capacità di distinguersi dal sound degli altri producer.

A proposito di Mostro, il rapper romano figura tra i featuring dell’album, così come Nerone, Giaime, Sercho e Oni One.

Solo di Shiva è un album che narra storie e sensazioni in cui si possono identificare molti ragazzi giovani. Lo reputiamo un buon esordio e, soprattutto, un ottimo punto di partenza.

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Written by Alex