Intervista esclusiva a Dydo

Intervista esclusiva a Dydo, che dopo il successo di Dark Night vol 1 è già al lavoro sul prossimo mixtape!

Tra i protagonisti dell’ intervista esclusiva a Dydo troviamo i Sognatori, i suoi fan più affettuosi, i quali godono di un rapporto veramente speciale con il loro artista preferito.

Nella nostra intervista esclusiva a Dydo abbiamo avuto la fortuna di fare una bella chiacchierata con lui, riguardo molti argomenti, passando dal Dark Night al suo prossimo mixtape, il suo stile di scrittura, i suoi video e, soprattutto, il tema ricorrente è stato il bel rapporto che ha saputo instaurare con i suoi fan. Si è rivelato un artista che è riuscito a distinguersi non solo sotto il profilo artistico, ma anche sotto l’ aspetto umano. Disponibilissimo con noi, ma soprattutto molto dedito e riconoscente nei confronti dei suoi fan. Ogni risposta che ci ha dato, ci ha fatto capire che Dydo ha costruito la sua carriera basandosi su determinati valori, cosa che spesso rischia di venire meno.

Di seguito l’ intervista esclusiva a Dydo:

In un articolo precedente ci eravamo occupati di Dark Night Vol 1 e devo ammettere che è stato un mixtape che ci è piaciuto molto. Come nasce Dark Night vol 1? cosa ti ha ispirato?

In realtà Dark Night vol 1 è un Mixtape nato in pochissimo tempo, era un periodo in cui stavo scrivendo tanto, perché sto comunque preparando il disco nuovo e tutto, quindi ero abbastanza ispirato verso il periodo natalizio. Quindi tra scrittura e registrazione ci ho messo tipo una settimana, poi c’è stata la fase di missaggio e nel giro di due settimane il progetto era pronto. E’ partito da questo esperimento nuovo che abbiamo fatto, il fan group su Facebook, dove si stanno radunando tutti i fan e tutti i sognatori sparsi per l’ Italia.Quindi Dark Night vol.1 voleva essere un po’ un regalo che è partito da lì, e che poi è diventato di dominio pubblico, nel senso che poi è stato pubblicato sul web. Non mi aspettavo di ricevere un riscontro del genere, perché era nato veramente per essere un mixtape fresco da mettere in una posizione più privilegiata per i fan più accaniti, e invece poi questa cosa è sfuggita di mano ed è diventata un po’ un progetto di cui si sta parlando parecchio per cui sono particolarmente contento… Tanto che sto preparando anche la parte 2 in questo periodo.

Esatto, c’è sempre un motivo se poi se ne parla così bene. Per quanto riguarda la scrittura veloce di Dark Night  invece, mi hai un po’ sorpreso. Perché tra i motivi che avevo elencato nell’ articolo su Dark Night vol 1  il rapporto tra scrittura e sentimento. Sappiamo che la scrittura è uno dei tuoi punti di forza, però magari pensavo che fosse stata più una scrittura ponderata. La cosa sorprendente è che tu tramite la scrittura disegni perfettamente un determinato sentimento, che può essere di amore, di tristezza, di qualsiasi cosa, che poi sviluppa empatia con i tuoi fan. Questa secondo me è una delle chiavi del tuo successo.

Innanzitutto ti ringrazio. Penso che l’ immediatezza con cui scrivo alcuni brani sia proprio per fotografare quel momento preciso. A volte ci sono brani che mi richiedono più tempo di scrittura, però in realtà non prediligo troppo la scrittura ragionata, altrimenti secondo me si perde quella che è la spontaneità del sentimento. Quindi Dark Night vol 1 nasce veloce, ma come in realtà nascono veloci tante altre cose mie, in breve tempo, proprio perché cerco di prendere quello che è il momento in cui mi colpiscono, per non lasciarmelo scappare, per non ragionarci troppo. Perché quando è una cosa istintiva e non ci ragioni troppo dici esattamente quello che vorresti dire. Quindi penso che, almeno da quello che scrivono i miei fan, la mia scrittura arrivi proprio perché descrive con sincerità un sentimento. Magari a volte mettendomi anche in una situazione particolare,nel senso che parlando in maniera personale, probabilmente vedi tutti i miei lati che non è detto che siano quelli che tutti vogliono mostrare, cioè quelli del n.1, del campione…Io a volte metto anche in gioco la mia parte più introspettiva, ma anche quella meno brillante della vita. Quindi forse credo che la forza della scrittura sia proprio quella di non omettere anche i lati più negativi o che non vorresti far vedere al pubblico, nella maniera più sincera che posso.

Sono contento di quello che hai detto perché trovo molte corrispondenze con ciò che avevo scritto nell’ articolo. Tutto ciò, ti rende molto diverso dal rap che siamo abituati a sentire, a te viene spontaneo quindi…

Si, la chiave per non apparire finto credo sia proprio quella di non limitarsi, di mettersi in gioco al 100%. Quando non sei troppo sincero, prima o poi si vede che sei finto. Si fa spesso l’errore di dire che l’ ascoltatore a volte sia “stupido”, invece no! Gli ascoltatori sono molto intelligenti, secondo me riescono a captare quando una cosa è finta e quando non lo è. Soprattutto quando si tratta di produzioni che non hanno un grosso budget di promozione, che arrivano in modo naturale sul web e la gente decide che quella cosa è così spontanea o non lo è. Penso che la sincerità sia la regola per apparire quantomeno credibili, poi la chiave del successo non lo so…non credo ce ne sia una specifica.

Avevo una domanda su quanto fossi soddisfatto di Dark Night vol 1 , ma in parte mi hai già risposto nelle domande precedenti!

Si, in verità io non sono mai così soddisfatto a pieno! Nel senso che poi mi trovo sempre mille difetti sulle cose. Non sono uno di quelli che in macchina ha i propri dischi, ecco! Però sono giunto al risultato che, alla fine, non si può star lì a modificare e sistemare le cose cento volte. Un po’ per il discorso che poi si perde la spontaneità, un po’ perché poi ci trovi sempre i difetti e non fai più uscire niente. La soddisfazione c’è quando vedo che la gente è soddisfatta. Poi io non lo sono mai a pieno.

Quindi uno dei feedback che vai subito a vedere è quello dei tuoi fan più accaniti, oppure vai a cercare quello che ti fa la critica un po’ cattivella?

Guarda, io ti dico che i fan sono molto esigenti, non ho i fan per partito preso, che appena esce una roba ti dicono “ah è una figata” per presa di posizione, anzi…In verità avendo scritto determinate cose, avendo impostato la mia carriera in un certo modo, quando tiro fuori che secondo i fan non è all’ altezza loro me lo dicono. Quindi gli stessi fan in realtà sono un indice di veridicità del progetto. Poi io sono uno di quelli che ascolta tutti, ma poi si fa un’opinione personale. Non posso farmi influenzare da ogni opinione che arriva da fuori perché altrimenti non porterei più avanti quello che è il mio discorso. Il mio modo di scrivere è molto estremo e sono consapevole che non può arrivare a tutti. Perché difficilmente ho delle canzoni molto “sha là là là”, da grande pubblico, no?

Certo…

Sono consapevole di questa cosa…E quindi, automaticamente ti crei un pubblico abbastanza esigente che ti lascia dei feedback in un certo modo.

E’ una realtà abbastanza veritiera, se vogliamo anche matura. Nel senso  che riescono a sviluppare una critica anche ponderata.

Si. Inoltre, a differenza del rap in generale, che è seguito dai giovanissimi, in verità io ho un pubblico anche molto adulto, che va anche sui 40, 50 anni. In quel caso diventano fan, ma non come può essere chi ti prende per partito preso come “artista preferito” e basta. I miei fan vanno veramente dai 13 anni ai 50, quindi è un pubblico che non si risparmia la critica, che però al tempo stesso è abbastanza costruttiva. Non è l’ insulto. L’insulto non lo guardo neanche perché non ascoltano nemmeno quello che uno sta dicendo. Però la critica costruttiva è sempre ben accetta, da ascoltare chiaramente.

Ho preparato delle domande apposta per la tua fanbase. Perché tra tutti gli artisti che seguo su Facebook tu mi sembra che abbia un rapporto speciale con loro. Loro pubblicano tanto, tu a tua volta gli offri molto, mi hai detto anche che Dark Night vol 1 nasce come un regalo apposta per loro infatti…Questa cosa è veramente bella! Complimenti innanzitutto! Volevo sapere cosa avevi da dire a riguardo, perché a mio avviso è atipica questa cosa.

Guarda, io sono cosciente che se questa cosa la posso fare, è perché c’è qualcuno che mi permette di farla. I fan, quelli che mi seguono, vengono ai concerti, acquistano i dischi, che comunque mi sostengono in quello che faccio, penso che sia un lusso per pochi. Quindi io mi ritengo veramente fortunato. Poi so di fare tanto, nel senso che io lavoro tantissimo quindi so di non risparmiarmi, però mi sento molto fortunato. Perché ho gente che veramente mi segue e che si sposta da qualunque parte d’ Italia pur di vedermi. Quindi è importante avere i feedback che ho avuto. E’ la prima volta che comincio a fare i concerti da solista e addirittura mi sono ritrovato nella varie tappe gente che, magari, a Milano era venuta da Napoli, o da Verona ! Cioè…ho un pubblico veramente super affezionato. Quindi come minimo io mi metto in gioco e non ho paura di rischiare, di “sprecare” (tra virgolette!) qualcosa per loro. Fare un mixtape e dedicarlo a loro in primis. Poi, metterlo online pubblicamente. So che è un rischio di circolazione del progetto, però non mi interessa. Perché credo che comunque i fan più accaniti vadano valorizzati e non presi in maniera scontata, tipo “ tanto loro ci sono, quindi fa niente”…no! anzi, sono cosciente che grazie a loro faccio quello che faccio. E cerco di fare il più possibile. Poi, devo dire la verità, ho dei fan veramente spettacolari, perché mi dedicano qualunque roba, ai concerti sono incredibili, qualunque cosa io faccia ricevo un affetto veramente gigante. Non si può rimanere indifferenti a tutto questo. Io, preferisco non rimanerne indifferente.

Comunque complimenti di nuovo, perché anche in questa cosa ti distingui. Di solito, vedo che si tende sempre ad accumulare sempre nuova gente nella propria fanbase, trascurando a volte i fedelissimi. Invece tu fai l’ esatto opposto e, secondo me, è un valore che in pochi hanno.

Domanda sui video Senza Fiato e Occhi di Cristallo. Ho notato che anche nei video la centralità sta nel sentimento e nell’ atmosfera che vuoi ricreare. Quindi ci sei tu e tutto ciò che ti circonda completa il senso della canzone. Mentre a volte i video sono movimentati, oppure raccontano una breve storia, nei tuoi invece tutto contribuisce a dare l’ atmosfera che tu hai voluto creare con l’ album.

Innanzitutto io per i video lavoro sempre con Emanuele D’Amato, lavoriamo insieme sui videoclip e lui si occupa della regia e insieme ci occupiamo di montaggio e tutto. Io stesso mi metto in gioco da quel punto di vista, quindi cerchiamo di dare una linea ben precisa. Cioè, anche lui stesso mi conosce da una vita quindi non facciamo dei videoclip fatti solo perché dobbiamo farli ma, ad esempio come nel caso di “occhi di cristallo” sono stati i fan a decidere. Io ho proprio fatto una scrematura dei brani da selezionare per il video, perché sono stati indicati da loro. Occhi di cristallo è emerso come pezzo più votato del mixtape e quindi abbiamo deciso di realizzare quel video. Nel realizzarlo, volevamo dare quel tipo di atmosfera e lavorando sempre con lo stesso video maker mi permette di farlo perché mi conosce molto bene. Quindi i video vanno in quella direzione lì proprio perché chi mi gira i video sa perfettamente che persona sono e cosa vorrei ottenere. Emanuele D’Amato è molto in gamba, è molto bravo a captare la mia intenzione e metterla nel video.

Puoi già svelarci qualcosa su Dark Night Vol.2 ?

Sono preso molto bene in questo periodo, quindi sono particolarmente ispirato. Avevo finito da pochissimo Dark Night vol.1 e mi sono subito messo a lavorare su Dark Night vol.2 . Sarà un po’ una sorta di mixtape come il vol.1 però con dei passi in più, nel senso che ho sperimentato un po’ di più rispetto al primo. Rispetto a Dark Night Vol 1, ci saranno anche degli ospiti, che per il momento ovviamente non posso svelare, anche perché aspetto di avere tutte le registrazioni e tutte le cose prima di parlarne! Dark Night vol.2 uscirà in concomitanza con uno dei concerti, che per me saranno molto importanti. Sono abbastanza contento della cosa, perché sono già parecchio avanti, ho già registrato parecchi brani, poi come al solito farò una scrematura e metto quelli che mi convincono di più. Però sono già avanti, non pensavo, ma devo dire che sono abbastanza soddisfatto.

Come abbiamo visto nell’ intervista esclusiva a Dydo , il rapper si è già al lavoro per molti progetti. Ci saranno i live, uscirà Dark Night vol.2 e farà di tutto per regalare sempre nuove emozioni ai suoi Sognatori. Sui social network ufficiali di Dydo e sulla Fan page ufficiale, potrete sicuramente trovare tutte le novità che vi occorrono. E poi, ovviamente, potete contare su di noi, perchè Parlacomerappi.com non solo ringrazia Dydo per la bella chiacchierata, ma di certo continuerà a seguirlo in ogni sua iniziativa. Siamo diventati sognatori anche noi.

Written by Alex