5 motivi per ascoltare Malammore di Luchè,terzo disco da solista per il rapper napoletano.

Abbiamo scelto 5 motivi per ascoltare Malammore di Luchè: scopri perchè in poco tempo è diventato uno dei nostri dischi preferiti.

5 motivi per ascoltare Malammore di Luchè. E’ tornata la nostra rubrica dei “5 motivi”, un modo diverso per recensire un album in 5 punti chiave, che per Malammore sono i Legami, il Salto di Qualità, i Linguaggi, il Sound, la Completezza. Ora andiamo ad approfondire i 5 motivi per ascoltare Malammore di Luchè e gli aspetti che, a nostro avviso, hanno reso questo disco un lavoro fuori dal comune.

5 MOTIVI PER ASCOLTARE MALAMMORE di Luchè

LEGAMI

Malammore è un disco in grado di creare fin da subito un legame molto forte tra il rapper e chi ascolta. E’ un disco empatico, che ti fa entrare nel mondo di Luchè, ti fa toccare la sua sfera emotiva. Avevamo sempre immaginato Luchè come un rapper molto chiuso in se stesso, le sue storie più intime le avevamo sempre lette tra le righe. Con Malammore invece, Luchè giunge quasi ad un compromesso con chi ascolta: si concede molto, si mette a nudo, tirando fuori dei pezzi incredibilmente emotivi. In cambio però – immaginiamo – ci chiede di comprendere, di saper ascoltare certi contenuti, senza giudicarli con superficialità.

E’ su questo “patto emotivo” che si basano molti dei capolavori di Malammore. Consideriamo Il Mio Ricordo una vera e propria opera d’arte, un testo da far studiare nelle scuole. Per tornare al patto di cui sopra, Il Mio Ricordo si apre proprio con una debolezza: la paura dell’abbandono. Il testo è da apprezzare nel suo insieme, ma emergono alcune frasi assolutamente poetiche, che colpiscono dritte allo stomaco.

<<Volevo darti un bambino che avesse i tuoi occhi, ma fargli vedere cose diverse dalle mie>>

Oltre a Il Mio Ricordo, sono molte le canzoni attraverso le quali Luchè apre la porta delle sue storie, dei suoi pensieri più intimi, delle sue paure. Ti amo, Lo stesso viso, Che Dio Mi Benedica, Devi Amarmi (notare la forza di questo titolo), Fin Qui, Quando Non Ero Nessuno. Insomma, l’elenco di canzoni in cui Luchè vi parla di Luca è lungo. Luchè con Malammore fa una sorta di auto-analisi, si guarda allo specchio senza paura e, paradossalmente, da questo processo ne è uscito un lavoro più sicuro e consapevole.

Se la musica serve a trasmettere e condividere emozioni, Malammore è la musica.

SALTO DI QUALITA’

Su questo punto dobbiamo subito confessarci: essendo grandi fan di Luchè, soggettivamente siamo andati fuori di testa con L1 e L2 così come con Malammore. In questo caso però, cerchiamo di fornirvi una lettura più oggettiva del disco e, in particolar modo, del salto di qualità che Luchè ha fatto con Malammore. Rispetto agli album precedenti infatti, abbiamo l’impressione che Malammore si faccia ascoltare volentieri anche da chi non aveva mai ascoltato Luchè prima d’ora o, addirittura, a chi non ascolta il rap abitualmente.

Sappiamo che Luchè tiene molto alla ricerca di nuovi sound e questo è un elemento che emerge in Malammore. Le strumentali sono molto diverse tra loro, molti pezzi sono estremamente orecchiabili e Luchè passa agilmente dall’extrabeat al cantato. Tutto questo, facilità l’ascolto anche a chi non è abituato ad ascoltare il rap e amplia gli orizzonti di questo disco. A nostro avviso, questo potrebbe determinare un grande salto di qualità rispetto ai dischi precedenti.

LINGUAGGI

Fotti chi dice torna al dialetto che è meno finto, come se mi volessero chiudere in un recinto“. Questo verso è l’emblema del linguaggio di Malammore. Alcuni fan finora ha giudicato Luchè anche in base al linguaggio che ha utilizzato nel corso della sua carriera. Il passaggio dal dialetto all’italiano non è stato digerito da una parte di loro, mentre la maggior parte ha continuato a seguire il rapper assorbendo il nuovo stile linguistio. Con Malammore invece, Luchè ha fottuto tutti quanti. Nel disco infatti, troviamo alcuni pezzi in italiano e alcuni in dialetto, ma guai a pensare che sia stata semplicemente una furbata per accontentare tutti.

La nostra impressione infatti, è che Luchè abbia scelto accuratamente il linguaggio in base al messaggio che la canzone voleva trasmettere. Nei pezzi in napoletano, il dialetto dà una forza maggiore al contenuto, che spesso si riferisce a persone e situazioni ben precise, non astratte. Con il dialetto Luchè tira fuori gli artigli, parla ai suoi nemici e ai suoi compagni, parla di casa, si prende le sue rivincite, se ne fotte. E Sord, O’ Primmo Ammore, E’ Compagn Mie, Nisciun, tutti pezzi che ci fanno capire (più che a noi, agli altri!) che Luchè non è cambiato, è cresciuto artisticamente, ha oltrepassato “il recinto“. Da tempo.

Il mood è diverso per quanto riguarda i pezzi in italiano, spesso più melodiosi, dalle tematiche più delicate dal punto di vista dell’emotività e dei contenuti, ma non per questo lontane dalla vera natura di Luchè.

In entrambi i casi, pensiamo che la scelta dei linguaggi in Malammore sia stata particolarmente efficace e per nulla casuale.

SOUND

La questione del Sound si collega al secondo punto, nel quale abbiamo parlato del salto di qualità. Questi due punti si incrociano perchè il primo è una diretta conseguenza del lavoro e della ricerca del sound svolti da Luchè e dai suoi principali collaboratori. In Malammore si passa velocemente dall’ hip hop più crudo a beat molto melodiosi; si passa da suoni ultra-moderni ai fiati, alle corde e al piano. Inoltre, il sound di Luchè si sposa alla perfezione con quello del suo amico CoCo (presente in due tracce), che a nostro avviso è il rapper dalla sonorità più riconoscibile di tutta la scena.

La chicca che merita di essere citata nei “5 motivi per ascoltare Malammore di Luchè”, è senza alcun dubbio la cover di Vasco Rossi “Non Mi Va”. Spesso le cover di Vasco vengono accettate con difficoltà, specialmente se realizzate da un rapper (colpa degli ascoltatori, non dei rapper!). Luchè invece è riuscito a realizzare una cover fedele al proprio stile ma, al tempo stesso, poco invadente nei confronti dell’originale. Non ha copiato, non ha “scimmiottato”, ha personalizzato il brano di Vasco Rossi e lo ha fatto suo, con personalità e discrezione, come solo un grande artista – e un fan di Vasco – può fare.

Piccola curiosità: Luchè cita Vasco Rossi anche in un verso di Quando Non Ero Nessuno: “E da qui non arrivano gli angeli“.

COMPLETEZZA

Ascoltando Malammore si può percepire la ricerca, l’impegno e l’accuratezza con le quali è stato concepito il disco. Malammore ti dà un senso di completezza, perchè ti fornisce tutto quello di cui hai bisogno ascoltando un album. Malammore non è un disco da ascoltare passivamente, va studiato. E’ un disco che diverte, interessa, emoziona, accompagna, impensierisce, fomenta. E’ uno di quei dischi che quando non lo ascolti poi ti manca. Con Malammore, avrai l’impressione di sentirti un pò più amico di Luchè e, al tempo stesso, per la durata del disco troverai un amico anche tu.

Fateci sapere se condividete i nostri 5 motivi per ascoltare Malammore di Luchè e se ne avete trovati altri!

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Written by Alex